“La porta”

 

di Simone Weil

 

letta dalla madre Selma Weil

 

 

 

Foto: Bernard e Selma Weil con i figli André e Simone

 

 

 

Sylvie Weil, figlia di André e nipote di Selma e di Simone (rispettivamente nonna e zia di Sylvie), dopo aver ascoltato questa registrazione, commenta:

«Non riesco ad esprimere la mia commozione nell’ascoltare questa registrazione della voce di mia nonna. Innanzitutto perché era mia nonna, e l’adoravo, ma da un lato penso, in base a tutto ciò che mi è stato detto in famiglia, che ha una voce molto somigliante a quella di Simone, e credo che Simone avrebbe letto il testo in modo del tutto simile, con la stessa voce monocorde; e d’altra parte... sì... la tristezza di mia nonna... ho sempre visto mia nonna, e allo stesso modo mio nonno, tristi. Non è stato detto abbastanza fino a che punto questi due anziani genitori siano stati affranti dal dolore per la morte della loro figlia. Essi passavano il proprio tempo a ricopiare i quaderni di mia zia in dei grandi quaderni neri, stavano seduti ad un tavolo, ed era questo che facevano per tutto il giorno. Quand’ero piccola pensavo che i miei nonni avessero un mestiere, e che il loro mestiere fosse quello di ricopiare tutto ciò, e talvolta, effettivamente, si leggevano l’un l’altra alcuni passaggi ad alta voce, ed era sempre straordinariamente triste...» (Sylvie Weil, in una trasmissione radiofonica diffusa da France Culture il 2 marzo 2009)

 

 

            

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