Olav H. Hauge

e la sua Terra azzurra

 

La terra azzurra

 

Sottofondo musicale:

Edvard Grieg

Sonata per pianoforte in Mi Minore, Op. 7 - I.

 

È quel sogno

 

Sottofondo musicale:

Edvard Grieg

Sonata per pianoforte in Mi Minore, Op. 7 - II.

 

Sera di neve

 

Sottofondo musicale:

Edvard Grieg

Sonata per pianoforte in Mi Minore, Op. 7 - III.

 

Non navighiamo sullo stesso mare

 

Sottofondo musicale:

Edvard Grieg

Sonata per pianoforte in Mi Minore, Op. 7 - IV.

 

Visitando le pagine in sequenza, sarà possibile ascoltare integralmente la Sonata per pianoforte in Mi Minore, Op. 7(1865), di Edvard Grieg

 

 

Cenni biografici

 

Olav H. Hauge e la sua compagna Bodil Cappelen

 

Olav H. Hauge è nato il 18 agosto 1908 a Ulvik, comune agricolo della Norvegia, dove è morto il 23 maggio 1994. Ha vissuto tutta la sua vita in questo villaggio, situato all’interno del Hardangerfjord, nel Vestland. La natura di questo fiordo, molto profondo e ramificato, gioca un ruolo estremamente importante non solo nell’opera di Hauge, ma in tutta l’arte e la letteratura norvegesi. Un esempio ne è il dipinto “Matrimonio nel Hardanger”, diventato una sorta di icona nazionale, e che Poesie in forma di rosa ha scelto per illustrare “La terra azzurra”.

Fin da bambino Hauge coltivò la sua passione per la lettura: frequentava assiduamente la ricca biblioteca di Ulvik e si faceva consigliare dall’amico bibliotecario nella scelta dei libri.

Alla scuola superiore studiò l’inglese e un po’ di tedesco, mentre il francese lo imparò da autodidatta. Frequentò inoltre corsi di giardinaggio e frutticoltura, divenendo giardiniere e lavorando nei frutteti del suo paese.

Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a mettere insieme una vasta biblioteca personale che comprendeva, oltre a testi nelle lingue scandinave, anche libri in francese, inglese e tedesco. Un altro interesse di Hauge era la letteratura asiatica, in particolare la poesia classica cinese e gli haiku giapponesi.

Oltre a scrivere poesie, Hauge le traduceva dalle lingue che aveva studiato. Tradusse, fra gli altri, Hölderlin, Blake, Tennyson, Browning, Verlaine, Rimbaud, Mallarmé, Trakl, Brecht, Plath, Celan.

Per la propria poesia scelse il nynorsk, la variante del norvegese basata sui dialetti, alternativa al riskmål, la “lingua di stato”.

Hauge ebbe spesso problemi di salute e frequenti ricoveri in un ospedale psichiatrico.

Visse da solo, nella casa dei suoi genitori, fino a quando, nel 1975, all’età di 67 anni, decise di iniziare una convivenza con Bodil Cappelen.

Nel 2000 sono stati pubblicati i suoi diari, che cominciò a tenere fin dall’età di quindici anni.

 

               
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