~ André Frénaud ~

tradotto da Giorgio Caproni*

 

 

Per riconciliare

 

Natale precluso

 

*Nell'Avvertenza del traduttore, Giorgio Caproni ringrazia pubblicamente André Frénaud:

«...che, con molta pazienza, ha seguito la presente versione, potrei dire, verso per verso, prodigo di chiarimenti e di suggerimenti... »

 

 

André Frénaud è nato a Montceau-les-Mines (Saône-et-Loire) nel 1907, ed è morto a Parigi nel 1993.

Ha studiato filosofia e diritto a Parigi, ha insegnato, in qualità di lettore di francese, in Polonia, ed ha viaggiato molto, visitando spesso, con predilezione, l'Italia, dove ha più volte soggiornato. Mobilitato nel '39 e fatto prigioniero, fu trattenuto per due anni nel Brandeburgo, e quindi trasferito in Francia, dove, nel '42, fu rimesso in libertà grazie a documenti falsi ed entrò nella Resistenza, contribuendo, in particolare, alla diffusione della stampa clandestina, curata e diretta da Paul Éluard. Dopo la guerra, ha lavorato come funzionario nella pubblica amministrazione (fino al '67), e si è dedicato alla produzione poetica e alla collaborazione con le più prestigiose riviste letterarie francesi ed europee. Ha trascorso gli ultimi anni tra la casa parigina di Rue de Bourgogne e quella di campagna di Bussy-le-Grand.

Scrive di lui Stefano Agosti: «Grosso modo gli universi semantici di Frénaud sono riducibili a tre: l'universo esterno del quotidiano, ove predominano gli aspetti “umili” della realtà, urbana o rurale; l'universo esterno storico-mitico (i fatti della storia politica e del mito si situano – teoricamente – sullo stesso piano); l'universo interno, o privato, cui si possono ricondurre sia gli eventi consapevoli (per esempio, le dilacerazioni da amore) sia quelli inconsci (i fenomeni di carattere “onirico”» (dall'Introduzione a Non c'è paradiso, di André Frénaud, traduzione di Giorgio Caproni, ed. Oscar Mondadori).

 

Per riconciliare ~ Natale precluso

               

Torna a Speciali ~ Menu principale