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Dimenticarsi ormai
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di Jan Zahradnik |
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Dimenticarsi ormai di ciò che fu così caro,
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Immagine: “L’eternità”di Claude Verlinde (n. 1927)
Musica di sottofondo: “Notturno, opera 72, n. 1” di Frédéric Chopin,
eseguito da Maurizio Pollini
Elaborazione grafica a cura di Poesie in forma di rosa
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Jan Zahradnik nacque nel 1904 in un paese della Polonia meridionale, oggi appartenente alla repubblica dell’Ucraina, e morì di tubercolosi, a soli venticinque anni, nel 1929. Lavorò come giornalista e critico letterario presso alcuni giornali e riviste di Leopoli, città molto viva culturalmente nei primi anni del XX secolo. La poesia qui presentata è tratta dalla sua raccolta A chi è triste.
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