~ Les désespérés ~

(I disperati)

di

Jacques Brel

(le opere nel video sono di Edvard Munch)

 

 

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I disperati

 

Si tengono per mano

E camminano in silenzio

In queste città spente

Fatte oscillare dalla pioggia

Non risuonano che i loro passi

Un passo dopo laltro

E camminano in silenzio

I disperati

 

Hanno bruciato le loro ali

Hanno perduto i loro rami

Talmente naufragati

Che la morte sembra bianca

Ritornano dallamore

Si sono risvegliati

E camminano in silenzio

I disperati

 

E conosco il loro cammino

Per averlo percorso

Già più di cento volte

Cento volte oltre la metà

Giovani o vecchi

Lo percorreranno fino in fondo

E camminano in silenzio

I disperati

 

E al di sotto del ponte

Lacqua è dolce e profonda

Ecco l’ospite accogliente

Ecco la fine del mondo

Piangono i loro nomi

Come giovani sposi

E fondono in silenzio

I disperati

 

Che si alzi colui

Che scaglia la prima pietra

Non conosce dell’amore

Che il verbo “amare se stesso”

Sul ponte non c’è più nulla

Solo una nebbia leggera

Si dimenticano in silenzio

Quelli che hanno sperato...

 

(Traduzione a cura di Poesie in forma di rosa)

 

 

 

La parte al piano di “Les désespérés” si ispira

al secondo movimento (Adagio assai) del concerto per pianoforte in Sol di Maurice Ravel,

eseguito nel video da Arturo Benedetti Michelangeli,

accompagnato dall’orchestra diretta da Sergiu Celibidache.

 

 

           
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