Sei la mia consolazione più pura

di Karin Boye

 

Sei la mia consolazione più pura,

sei il mio più fermo rifugio,

tu sei il meglio che ho

perché niente fa male come te.

 

No, niente fa male come te.

Bruci come ghiaccio e fuoco,

tagli come acciaio la mia anima –

tu sei il meglio che ho.

 

Immagine: “Le ultime lacrime” (1967), di Friedensreich Hundertwasser

 

 

Karin Boye a Uppsala nel 1920

Karin Boye, poetessa e scrittrice svedese, nacque nel 1900 a Göteborg e morì suicida nel 1941 ad Alingsås. Nel 1909 si trasferì con la famiglia a Stoccolma. Dal 1921 al 1926, coltivò gli studi umanistici all'Università di Uppsala. Esordì nel 1922 con la raccolta Möln (Nuvole) seguita da Gomda land (Terre nascoste), 1924; Hardarna (I focolari), 1927; For tradez skull (Per l'albero), 1935. Negli anni Trenta partecipò al movimento socialista legato alla rivista di Henry Barbusse «Clarté» e si interessò a Freud e alla psicoanalisi animando la rivista «Spektrum». Tra le opere in prosa, il romanzo autobiografico Kris (Crisi), 1934, e la sua opera internazionalmente più nota, il romanzo distopico Kallocain (Kallocaina), 1940.

Elaborazione grafica a cura di Poesie in forma di rosa

           
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