Notte

di

Natale

di

Arcidio

Baldani

 

Dentro la testa ho acute trafitture,

mamma, sono ubriaco qui a Bologna

per due bottiglie di moscato.

A Firenze ho bussato a tante porte

chiuse per la vigilia di Natale.

M’han dato l’elemosina, oh vergogna,

e mi sono potuto ubriacare

con due bottiglie di moscato.

A Bologna non ho nessuno, niente,

solo musica, belle pastorali

che tutto il mondo tripudiando canta,

e a mezzanotte predica nel duomo

il Cardinale su Dio fatto uomo.

Che sa tutta ’sta gente del Natale?

Mamma, voi sempre impegnata nel bene,

io vanamente messo contro il male,

sappiamo primi che cos’è Natale!

È un sorriso reciproco mio vostro

che dà totale perdono e rinfranca

l’anima dentro tanto, tanto stanca.

Mamma, a voi che mi deste vita al mondo

ritorna in questa notte il vostro figlio

sempre lontano sempre più smarrito

che le durezze della vita

hanno reso spietato disumano.

 

da OPERA SESTA: POESIE (1972)

 

Immagine: una via di Bologna

 

 

           
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